IL PITTORE DEL MESE: ANDREI BELCEV BOLLETTINO DEL CLUB RUMENO DI CHATTANOOGA NR.39 – Gennaio 2015 Più di ventisei anni mi separano da quei ricordi che evocano la mia infanzia. Una intera vita è passata d’allora Quando i miei pensieri ritornano a quegli attimi essi mi sembrano così vividi come se li avessi vissuti ieri. Si dice che la lingua materna non la si scorda mai, penso lo stesso per quello che riguarda i ricordi dell’infanzia, non si potranno mai cancellare, ovunque la vita ti porterà e qualsiasi cosa essa ti preparerà per il futuro. Ogni qualvolta ritorno a quegli anni mi chiedo come sia possibile che le sensazioni conservate di quei tempi sono cosi piacevoli anche se appartenenti ad un periodo storico particolare. Oggi, quando è il mio turno di essere padre lo capisco! I miei genitori! Per me sono speciali! Mia mamma, Viorica Gabriela Maria, è stata il primo procuratore donna del tribunale minorile a Bucarest. Quando la sua anima non ha retto le condizioni disumane di questo mondo si è trasferita alla Televisione Rumena. Mio padre, Anton Belcev, combatteva anche lui su un altro fronte della condizione umana: malattie, sofferenze fisiche, l’incertezza della vita. Entrambi, senza nascondere nulla di questi aspetti mi hanno aiutato e stimolato a scoprire la parte più luminosa e bella della vita-l’arte, in tutte le sue forme. Lo fece con l’aiuto dei libri e della numismatica, mio padre, con l’immensa biblioteca che lo ha sempre circondato tanto quanto con la sua incredibile collezione di monete che mi ha fatto conoscere l’intero mondo, facendomi volare con il pensiero con la fantasia sopra quelle rappresentazioni riportate su banconote e monete. Mia mamma invece mi ha aiutato a scoprire la magica atmosfera della televisione e della cinematografia. Ho passato giorni e giorni ridendo e piangendo nelle sale degli archivi cinematografici guardando come nasce un mondo fatto di luci e sogni. Da questo mondo di sogni è stato naturale passare allo studio dell’arte in una scuola molto esclusiva, Liceo Nicolae Tonitza. Passare l’esame di ammissione era una prova di un talento e di un’attitudine necessaria per iniziare un’esperienza dura ma allo stesso tempo straordinaria nella formazione di un’identità di un gusto artistico personale. Un’esperienza condivisa con un gruppo ristretto di persone speciali con origini etniche cosi eterogenee dove perfino il mio nome, che testimonia l’origine bulgara di mio padre, era una situazione normale. Significa avere il potere di conoscere le credenze diverse, esperienze uniche, tradizioni straordinarie. La fine degli studi ha segnato l’ultimo momento importante che mi lega a quella terra e alla fine di una importante tappa della mia vita, l’infanzia e poi la lontananza definitiva. Chiudendo gli occhi vedo ancora i tempi, quando assieme alla mia famiglia, facevamo le vacanze tra Costinesti e la Delta del Danubio, le fattorie delle famiglie di origine tedesca nei Carpati, con le loro mura alte e la casa in stile italiano che i miei nonni avevano a Birlad in Moldova, dove tante volte trascorrevo stupendi attimi. Mio nonno, con l’affetto e la pazienza con cui sopportava tutte le mie follie, che messe insieme lo hanno fatto soffrire più delle due guerre mondiali a cui era sopravvissuto, rimarrà per sempre nella mia memoria. La verità è che era l’età quando il tempo sembrava senza fine e inondato da una adorabile luce. Così mi ricordo quei posti. Tutto ciò accadeva ventisei anni fa…ma sembra ieri; oggi quando guardo mio figlio, spero che a sua volta si ricorderà di questi giorni con gli stessi colori. Andrei Belcev 2014 NR: ANDREI LORAN BELCEV CHIRIACESCU è nato a Bucarest, il 28 luglio 1970 dove ha conseguito il diploma al Liceo di Arte Plastiche Nicolae Tonitza. In seguito si è laureato all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Vive attualmente in Italia e pratica l’architettura, design, grafica pubblicitaria, illustrazione libri e dipinge con varie tecniche. La sua pittura, figurativa o astratta, ha un stile modern, intensamente emozionale ed intellettuale e si pone quesiti esistenziali.